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29 Marzo 2018
29 Marzo 2018

Sulla legittimità di un contratto di somministrazione prorogato 6 volte

La Cassazione, con la sentenza n. 6152 del 14.03.2018, ha accertato la legittimità di un contratto di somministrazione prorogato per sei volte, stante la sussistenza delle esigenze di carattere produttivo legate all’incremento dell’attività lavorativa a seguito di un ordinativo commerciale, chiarendo che anche se, per alcuni aspetti, il contratto di lavoro somministrato può essere accostato, sotto il profilo funzionale, al contratto a tempo determinato, essendo entrambi strumenti obiettivamente alternativi di acquisizione, diretta e indiretta, di prestazioni lavorative temporanee, il primo si distingue tuttavia in modo chiaro dal secondo. Ed infatti, il contratto di somministrazione è un contratto commerciale tipico, collegato funzionalmente al contratto di lavoro somministrato stipulato dal lavoratore con l’agenzia di somministrazione con il coinvolgimento pertanto di tre soggetti (anziché due). Essi poi rispondono a finalità diverse, come si evince dalla direttiva 2008/104/CE, perché l’impiego tramite agenzia interinale non è considerato pericoloso, essendo apprezzato come forma di impiego flessibile, in quanto può concorrere efficacemente alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di forme di lavoro.
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