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10 Aprile 2018
10 Aprile 2018

Licenziamento per gmo: tutela reintegratoria in ipotesi di manifesta insussistenza del fatto

La Corte di Appello di Roma, con sentenza n. 496 del 2018, ha ritenuto non condivisibile l’orientamento secondo cui, in caso di manifesta insussistenza del fatto, il giudice disporrebbe di un potere meramente discrezionale atto a riordinare la reintegrazione nel posto di lavoro piuttosto che la tutela indennitaria di cui al comma 5 dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. In particolare, ad avviso della Corte “una volta accertata l’insussistenza del fatto, il giudice deve comunque disporre la reintegrazione, sia perché attribuire un potere discrezionale al giudice da esercitare sulla base delle mutevoli circostanze del caso concreto significherebbe introdurre un fortissimo elemento di contraddizione nell’ambito di un sistema che ha quale suo tratto essenziale e fondamentale la predeterminazione legislativa delle ipotesi in cui è applicabile la tutela reintegratoria (…) sia perché manca nella norma un sia pur minimo accenno ai criteri ai quali il giudice dovrebbe esercitare tale asserito potere discrezionale, sicché tale mancanza è indicativa del fatto che, nella ipotesi di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’applicazione della tutela reintegratoria, seppure nella sua forma attenuata, è obbligata”.
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