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25 Gennaio 2018
25 Gennaio 2018

La manovra di bilancio 2018: le principali novità giuridiche

La Legge di Bilancio ha innanzitutto istituito due fondi, con risorse pari a 20 milioni di euro per l’anno 2018, per interventi urgenti volti alla funzionalità degli uffici giudiziari, nonché a sostegno delle attività amministrative del Consiglio Direttivo della Corte di Cassazione e dei Consigli Giudiziari e per l’attuazione della riforma del processo penale, nonché dell’ordinamento penitenziario. La manovra, inoltre, ha modificato la disciplina delle notificazioni a mezzo posta, completando la liberalizzazione del processo della comunicazione postale avviata dalla legge sulla concorrenza (124/2017). La notificazione degli atti giudiziari, quindi, non sarà più competenza esclusiva delle Poste S.p.A., ma potrà essere effettuata anche da soggetti privati in possesso di licenza. Per le notificazioni di atti in materia civile e amministrativa effettuate prima dell'iscrizione a ruolo della causa, o del deposito del ricorso, l'avviso di ricevimento deve indicare come mittente la parte istante o il suo procuratore quando sia stato già nominato. Per le notificazioni effettuate in corso di procedimento, invece, la legge ha previsto che sull’avviso di ricevimento e sul piego sia inserita, non solo l’indicazione delle informazioni relative al mittente, ma anche l’indirizzo di posta elettronica certificata, ove il mittente sia un soggetto compreso tra quelli obbligati a dotarsene, nonché la parte istante, il procuratore o l’ufficio giudiziario, a seconda di chi abbia richiesto la notificazione all’ufficiale giudiziario. In caso di smarrimento dell’avviso di ricevimento non vi sarà diritto ad alcuna indennità; l’operatore postale incaricato deve rilasciare, senza alcuna spesa ulteriore, un duplicato oppure un altro documento che comprovi il recapito del piego al destinatario e consegnarlo al mittente. Nel caso in cui, invece il destinatario si rifiuti di accettare la raccomandata di fronte al postino privato, quest’ultimo deve darne notizia sull’avviso di ricevimento, il quale viene restituito al mittente assieme al piego che è stato rifiutato. La stessa legge di Bilancio ha rinviato al primo gennaio 2019 l’obbligo di depositare la copia cartacea dei ricorsi nel processo amministrativo, e degli scritti difensivi, i quali sono stati già depositati in via telematica. Quanto al personale del ministero della Giustizia, la legge autorizza ad assumere, nel corso dell’anno appena iniziato, magistrati ordinari vincitori di concorso, e, tramite contratto a tempo indeterminato, un ulteriore contingente massimo di 1.400 unità di personale amministrativo non dirigenziale
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