Tonon-Ferrari & Partners

news

07 Marzo 2018
07 Marzo 2018

La conversione automatica della collaborazione in rapporo subordinato

In tema di lavoro a progetto, l’art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276 del 2003, si interpreta nel senso che, quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l’individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell’autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso. Tale principio di diritto è stato riaffermato dalla recente sentenza della Cassazione n. 4337 del 2018, con la quale i Giudici di legittimità hanno altresì ribadito che il regime sanzionatorio articolato dall’art. 69 contempla due distinte ipotesi, atteso che il comma 1, sanzionando il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa instaurato senza l’individuazione di uno specifico progetto, realizza un caso di c.d. conversione del rapporto “ope legis”, mentre il comma 2 disciplina l’ipotesi in cui, pur in presenza di uno specifico progetto, sia giudizialmente accertata la trasformazione in un rapporto di lavoro subordinato, in corrispondenza alla tipologia negoziale di fatto realizzata dalle parti.
Torna a tutte le news