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28 Marzo 2018
28 Marzo 2018

IL LICENZIAMENTO DETTATO DALL’ESIGENZA DI PERSEGUIRE MAGGIORI PROFITTI

È legittimo il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo nei casi in cui la riorganizzazione dell’attività, ai fini dell’incremento dei profitti aziendali, determini la soppressione di una posizione lavorativa. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29238 del 6 dicembre 2017, ponendosi in continuità con l’orientamento secondo il quale l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisca un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva ed all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa.
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