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09 Ottobre 2017
09 Ottobre 2017

I requisiti per accertare la fattispecie del mobbing

La Corte di Cassazione, con ordinanza del 14 settembre 2017, è recentemente tornata sulla fattispecie del mobbing, rammentando che esso richiede a) una serie di comportamenti di carattere persecutorio illeciti o anche leciti se considerati singolarmente - che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi; b) l'evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente; c) il nesso eziologico tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità; d) l'elemento soggettivo, cioè l'intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi (Cass. n. 2147/2017; n. 2142/2017; n. 24029/2016; n. 17698/2014).
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